IFOM Unità Modelli cellulari e preclinici

Modelli cellulari e preclinici

Cellular & Preclinical Models Unit

Panoramica

I modelli in vitro sono strumenti fondamentali per la ricerca oncologica, in quanto offrono sistemi controllati per studiare i meccanismi molecolari alla base dello sviluppo, della progressione del cancro e della risposta alle terapie. Le linee cellulari immortalizzate, capaci di proliferare indefinitamente, e gli organoidi derivati da tessuti tumorali permettono ai ricercatori di approfondire l’insorgenza della malattia, testare nuovi trattamenti e analizzare i fenomeni di resistenza farmacologica.
La Core Facility di Modelli Cellulari e Preclinici fornisce l’infrastruttura e le competenze necessarie per sviluppare e mantenere questi modelli in condizioni strettamente controllate. La riproducibilità dei risultati è un elemento essenziale, così come l’applicazione di rigorose misure di sicurezza, soprattutto quando si utilizzano virus per modificare geneticamente le cellule.
Attraverso il supporto alla creazione e all’impiego di modelli cellulari e preclinici avanzati, la facility riveste un ruolo cruciale nel progresso della ricerca sul cancro e nello sviluppo di terapie innovative.

La Core Facility di Cellular and Preclinical Models offre corsi introduttivi personalizzati per giovani studenti, che combinano formazione teorica e pratica. Questi corsi sono fondamentali per fornire ai ricercatori le competenze necessarie per utilizzare efficacemente le risorse e le metodologie della facility.
Dal punto di vista infrastrutturale, la facility dispone di numerosi spazi dedicati, tra cui sette stanze di coltura cellulare di livello di biosicurezza 1 (BSL-1) e quattro di livello 2 (BSL-2), garantendo la manipolazione sicura delle cellule in conformità agli standard di biosicurezza.
Per accedere a questi spazi, i nuovi utenti devono completare un corso introduttivo, superare una verifica delle competenze e accettare formalmente tutte le procedure operative previste.

Servizi principali offerti
  • Gestione della Cell Bank Istituzionale: La facility gestisce una collezione di oltre 300 linee cellulari, prevalentemente tumorali, di origine umana e animale. Queste linee provengono da importanti banche internazionali (ATCC, DSMZ, NCI, ECACC) e sono disponibili per tutti i ricercatori IFOM.
  • Caratterizzazione e Controllo Qualità delle Linee Cellulari: Ogni linea cellulare è sottoposta a controlli rigorosi, tra cui test per la rilevazione di Mycoplasma (test enzimatico e PCR), autenticazione tramite profilo STR, valutazione della curva di crescita e test di resistenza a farmaci di selezione (puromicina, igromicina, G418).
  • Ottimizzazione di Protocolli di Trasfezione ed Elettroporazione: I protocolli vengono costantemente ottimizzati per le linee cellulari di uso frequente al fine di migliorarne l’efficienza e la riproducibilità.
  • Controllo Qualità su Collezioni Private e Materiale Primario: Anche i campioni primari e le linee cellulari provenienti dai singoli gruppi di ricerca sono sottoposti a controlli qualità.
  • Supporto per Cellule Staminali iPSC Umane: La facility supporta i gruppi di ricerca privi di esperienza nella manipolazione di cellule staminali, offrendo formazione o conducendo esperimenti su richiesta.
  • Colture su Larga Scala e Selezione Clonale: Servizi per la coltura su larga scala di ibridomi e selezione clonale a seguito di trasfezione o trasduzione.
  • Preparazione e Distribuzione di Mezzi e Reagenti: Selezione e test dei sieri per garantire la coerenza tra i lotti; i reagenti più comuni sono pre-aliquotati e stoccati in ogni stanza.
  • Preparazione di Plasmidi per la Produzione Lentivirale: Preparazione e distribuzione dei plasmidi, oltre alla semina quotidiana delle cellule HEK293T per la produzione di lentivirus.
  • Supporto Normativo: Assistenza nella compilazione delle notifiche MOMG al Ministero della Salute.
Collaborazione con Athena

Dal 2021 la Facility supporta i ricercatori nella:

  • Generazione di organoidi da carcinoma colorettale (CRC).
  • Produzione di medium condizionato (inclusi Noggin, R-spondina e WNT).
  • Creazione di organoidi derivati da pazienti (PDOs) da campioni umani.

Ogni stanza dedicata alla coltura cellulare è dotata di 8-10 postazioni con cappe, 10-12 incubatori e può ospitare circa 20 ricercatori. Per la manipolazione di sostanze pericolose sono disponibili cappe citotossiche dedicate. Sono inoltre presenti aree di quarantena (cappe e incubatori) per le linee cellulari di nuova acquisizione e per materiale primario appena isolato. Per supportare un'ampia gamma di applicazioni nella coltura cellulare — dal conteggio di routine all’analisi in time-lapse e alla manipolazione cellulare avanzata — la Cellular and Preclinical Models Core Facility è dotata di strumenti all’avanguardia. Questa configurazione avanzata garantisce condizioni precise e riproducibili per la ricerca d’avanguardia in biologia del cancro e oltre.

  • Contatori cellulari (Beckman Multisizer 2, Thermo Countess I & II, Logos Bios LUNA)
    Consentono una quantificazione accurata delle cellule e la valutazione della loro vitalità, garantendo risultati sperimentali riproducibili.
  • Elettroporatori(Thermo NEON, Nepagene NEPA21)
    Facilitano l’introduzione di acidi nucleici o proteine nelle cellule mediante elettroporazione ad alta efficienza.
  • Dissociatore di tessuti (Miltenyi GentleMACS Octo)
    Permette la dissociazione delicata e automatizzata dei tessuti in sospensioni monocellulari, fondamentali per applicazioni successive come il sorting e la coltura cellulare.
  • Separatore magnetico di cellule (Miltenyi AutoMACS)
    Consente la separazione rapida ed efficiente di popolazioni cellulari specifiche per studi immunologici e molecolari.
  • Sistema per analisi di cellule vive (Sartorius Incucyte S3 & S5)
    Fornisce immagini in tempo reale e analisi della proliferazione, morfologia e comportamento cellulare in condizioni controllate.
  • Stazioni per ipossia (Don Whitley H45 & H135)
    Mantengono ambienti a basso contenuto di ossigeno per simulare condizioni fisiologiche o il microambiente tumorale, fondamentali per studi legati all’ipossia.
  1. PMID: 37855660
    Leveraging Tissue-Specific Enhancer-Target Gene Regulatory Networks Identifies Enhancer Somatic Mutations That Functionally Impact Lung Cancer.
    Hariprakash JM, Salviato E, La Mastra F, Sebestyén E, Tagliaferri I, Silva RS, Lucini F, Farina L, Cinquanta M, Rancati I, Riboni M, Minardi SP, Roz L, Gorini F, Lanzuolo C, Casola S, Ferrari F. Cancer Res. 2024 Jan 2;84(1):133-153. doi: 10.1158/0008-5472.CAN-23-1129. PMID: 37855660 Free PMC article.
  2. PMID: 38326317
    N2FXm, a method for joint nuclear and cytoplasmic volume measurements, unravels the osmo-mechanical regulation of nuclear volume in mammalian cells.
    Pennacchio FA, Poli A, Pramotton FM, Lavore S, Rancati I, Cinquanta M, Vorselen D, Prina E, Romano OM, Ferrari A, Piel M, Cosentino Lagomarsino M, Maiuri P. Nat Commun. 2024 Feb 7;15(1):1070. doi: 10.1038/s41467-024-45168-4. PMID: 38326317 Free PMC article.
  3. PMID: 36293286
    The PSI Domain of the MET Oncogene Encodes a Functional Disulfide Isomerase Essential for the Maturation of the Receptor Precursor.
    Altintas DM, Gallo S, Basilico C, Cerqua M, Bocedi A, Vitacolonna A, Botti O, Casanova E, Rancati I, Milanese C, Notari S, Gambardella G, Ricci G, Mastroberardino PG, Boccaccio C, Crepaldi T, Comoglio PM. Int J Mol Sci. 2022 Oct 17;23(20):12427. doi: 10.3390/ijms232012427. PMID: 36293286 Free PMC article.

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Ilaria Rancati

Ilaria Rancati

Ilaria Rancati coordina la Core Facility di Modelli Cellulari e Preclinici presso IFOM, offrendo supporto ai progetti scientifici grazie alla sua esperienza in biologia cellulare, ricerca molecolare e gestione di biorepository. È responsabile delle sale colture in biosicurezza di livello 1 e 2, della biobanca, e garantisce la conformità alle normative.
Progetta e conduce corsi di formazione sulla manipolazione cellulare e sulla biosicurezza, promuovendo la crescita delle competenze all’interno del team. In passato si è specializzata nell’uso di linee cellulari immortalizzate e primarie, oltre che nella manipolazione di vettori virali. Tra le sue competenze tecniche rientrano la generazione di cellule iPSC, la coltura di organoidi CRC, la differenziazione in neuroni e cardiomiociti, e la produzione proteica su larga scala.
Attraverso il suo lavoro, Ilaria garantisce ai ricercatori l’accesso a modelli cellulari di alta qualità e a una formazione specialistica, contribuendo in modo significativo alla ricerca oncologica d’avanguardia.

Facility members

Cinzia Cancellieri

Laura Carmignani

Stefania Lavore

Alicia Rubio Garrido

Eleonora Verga

Reference PI:

Simona Polo